il post che si chiama filomena pt.2

ci eravamo lasciati che io mi chiamo filomena per amore. ma io è 33 anni che ci combatto con questo amore. perchè, chiedo scusa a tutti, lo so che siete ancora commossi, ma il mio nome non mi piace.
filomena è un nome antico, un nome che sa di nonna, appunto, di zia anziana. almeno alle mie orecchie suona così. e io sono contraria alla trasmissione del nome.
certo, sono fortunata perchè le storie che il mio nome si porta dietro sono bellissime, condite dalla nostalgia dei miei zii, dalla bellezza del tempo andato, e dalla tenerezza dei nonni che ancora tiene unita questa famiglia difficile.
avere avuto il nome di nonna  è stato, alla nascita, come avere già sule spalle una specie di destino. un destino bello sì, se poco poco davvero le somiglio.  ma pur sempre un destino.
avrei voluto un nome anonimo, un nome che non inducesse reazioni nella gente che mi conosce per la prima volta. filomena, ah, un nome antico! filomena, ah, sei di napoli? filomena, ah, ma sei italiana? filomena, ah, il nome della nonna eh? filomena, ah, marturano! no, quella era filUmena… o il peggiore di tuti: come ti chiami? filomena, ah.
dice vabbè, fregatene della gente. certo. ma tutto questo, le storie di mia nonna, la storia del mio nome, le voci della gente, come ti chiami? filomena, ah ma sei la nipote di?
a volte mi fanno sentire piccola piccola, e sento tutto un peso con cui faccio fatica a convivere.
e allora cambialo. no. non potrei mai.
ci faccio la guerra col mio nome,  da quando sono nata. ma, penso,  senza tutta questa dialettica forse non sarei più io.
Canetti diceva che dare un nome alle cose è la grande e seria consolazione concessa agli umani.
io ho una nipotina, che ha un piccolo nome di 5 lettere.  quando mia sorella era incinta non velvano dirci il nome che avevano scelto. poi a pochissimi mesi dalla nascita, è arrivata la notizia. avrebbero potuto dirci qualsiasi nome, ci saremmo commossi comunque. un piccolo nome di 5 lettere. dice che quando l’hanno scritto per la prima volta, hanno scritto una lettera per uno tanta era l’emozione. e se pure la bimba c’era già nella pancia, dire il nome, conoscerlo, saperlo, scriverlo, dev’essere stata un’epifania, come un nuovo concepimento.
io non posso toccare il mio nome, perchè non è solo mio. il mio nome è di mia mamma,  sono sicura che le è sbocciato nel cuore quando ha scoperto di me,  il mio nome è di mia sorella che ci ha giocato per anni con tutte le sue lettere  e adesso continua a giocarci sua figlia, il mio nome è di mia nonna che secondo me sapeva che prima o poi sarei arrivata, il mio nome è di mio nonno che diceva sei piccola e grande come tua nonna, solo lui sapeva cosa voleva significare, non gliel’ho mai chiesto.
mia cugina pure si chiama così. e noi diciamo: il nostro nome.
è un fatto comune, non è un cosa privata solo mia, solo sua.
il nostro nome è il nome della nostra famiglia, quella grande con gli zii e i cugini e i nipoti. è un nome con dentro la storia di tutti noi, quella che ci raccontiamo ai pranzi e alle cene, sempre la stessa, davanti ai camini delle nostre case, o sulle terrazze d’estate.
io mi chiamo filomena per amore, come mia nonna, io mi chiamo filomena come la mia famiglia piena di storie, io mi chiamo filomena e mi piace assai scrivere, e adesso ve le racconto tutte.

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10 pensieri su “il post che si chiama filomena pt.2

  1. Velenero

    Ricordo che quando ci conoscemmo di persona, mentre ci stringevamo la mano. tu dicesti: “Piacere, Mena… sta per Filomena…” e scrollasti le spalle, come per dire “Non è colpa mia, eh!”
    E io non capivo il perché…
    Poi, a cena, mi spiegasti di questo tuo rapporto di amore/odio col tuo nome.
    Ricordo con molto affetto quella serata.

  2. Ipofrigio

    Che bello: fare conto del proprio passato – ben al di là dei propri circoscritti ricordi personali, che pure sono importantissimi – come di una parte viva di sé, è una cosa che rende la vita più ricca, più sensata, più degna di essere raccontata agli altri. Fare in modo che quel passato, come parte di noi, si continui nel presente e possa magari diventare parte di qualcun altro, non è solo una cosa bella, ma è un modo essenziale, soprattutto oggi, per salvarsi la vita.

    Augh.

  3. laphilo

    @velenero ma tu! ma ciao, ma in quale parte del mondo ti trovi? che bello ritrovarti qui…
    anch’io ricordo con affetto quella serata, facemmo un un giro in macchina in una perugia nottura a cantare i depeche mode con lisa!

    @ipofrigio per salvarsi la vita e io perciò ho capito che ne devo scrivere….

    @playmobil tipo quelli che si chiamano benito…

  4. Any

    Che bello ciò che hai scritto Filomena… anche io mi sono commossa, sai?
    Come te anche io mi porto addosso una storia, quella dell’altra parte della tua famiglia ;)!
    E ovviamente ti capisco eccome!
    Concordo in pieno sulla preziosità del nome, dei nostri nomi e sul fatto che i nomi che “portiamo addosso” come cantava Dalla, forse segnano un destino, ma sono anche un sottilissimo filo d’amore che ci lega a tutte le persone che amiamo! Il nome del mio cucciolo ha 6 lettere, ma come quello di 5 di cui hai scritto è stato un secondo parto e come mamma sempre mi chiedo a che lidi condurrà… ma questa è un’altra storia!
    Tu invece continua a scriverle queste storie bellissime, leggerò volentieri perchè sei davvero bravissima! Chapeau!
    ^__^ un abbraccio stretto, da ;) non troppo lontano.
    P.S: ma quando ci vediamo noi???

  5. virginiamanda

    Com’e’ bello questo post. Ogni tanto ci torni sulla storia dei nomi e a me piace sempre tanto. Io sononl’unica della famiglia ad avere un nome con un significato, ed e’ un significato importante e forse anche un po’ troppo grande per me. Tante volte avrei voluto avere un nome diverso, uno meno comune, uno esotico, uno che ci fosse solo al femminile, e invece niente. Sono sempre stata convinta che i nomi dicano un po’ di noi, almeno per il fatto di averci convissuto tanti anni. Il mio nome significa proteggere ma anche cacciare e, alla fine, per quanto io faccia e dica, e’ la stessa ambivalenza che caratterizza i miei rapporti. Un abbraccio forte, quanto sei bella quando scrivi cosi’!

  6. laphilo Autore articolo

    @any cara! dovrei venire a breve… vi avverto prima, così magari mi prepari quei raviolini saporiti con la pescatrice che ho visto da te ;-)

    @virgh sulla storia del nome forse questo è il post definitivo… non credo di tornarci su. ci ho messo un sacco prima di metterci un punto. mi ha aiutato la scrittura!

    @squa benvenuta nella terza città!

  7. masblog2011

    A me non mi chiama nessuno col mio nome, hanno sempre/tutti preferito abbreviare. Io prima lo odiavo il mio nome, poi mi sono convinto che era bello, adesso siamo indifferenti.

  8. !..!

    ciao!! ke bella la tua piccola lettera!! anke io mi kiamo filomena… come te ho preso il nome di mia nonna ke ha anke mia cugina!! io odio questo nome!! =) ciaooo!!

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