Strascichi (o strascìni*!?) del parlar di librerie

per la traduzione e l’uso della parola strascìno chiedete ai vostri amici napoletani :-)

526637_579640118735883_2035935240_nSto aprendo una libreria, lo sanno anche i Babilonesi ormai, il post qui sotto che linka un mio post per il blog Cose da Libri sta avendo ancora un po’ di strascichi, tra consigli e polemiche, soprattutto polemiche, ho la casella di posta ancora in attività…

Esiste un prima e un dopo quel post. Dalla sua pubblicazione sono arrivati molti contatti interessanti, librai soprattutto, che lavorano lontano ma con i quali ci stiamo scambiando esperienze. Aspiranti libraie, uffici stampa, scrittori, genti dell’editoria. Bene. Tutte persone con cui dialogare. Per quanto il settore sia in crisi, il desiderio di libri, e di luoghi per i libri, non lo è affatto.
Ho l’agenda piena di appunti scritti in seguito ai commenti e ai suggerimenti di tutti quelli che hanno letto il post e l’hanno fatto girare su facebook e altri socialnetwork.
La condivisione delle esperienze diminuisce la possibilità di errore, ma soprattutto apre la mente.
Dopo anni di lavoro ho il mio punto di vista, che si è formato però solo sulla mia esperienza, nelle librerie in cui ho lavorato e con i lettori che ho incontrato. Non è sufficiente.
Ogni libreria è un microcosmo, un mondo a sé, con i suoi spazi, le sue regole, i suoi ritmi. Da Aosta fino a Lampedusa ( che intanto ha una biblioteca e speriamo presto anche una libreria…) si lavorerà in modo diverso, perché i luoghi, i lettori , soprattutto i lettori, sono diversi, i bisogni e i sogni…sono diversi, e allora i librai sviluppano un modo di lavorare plastico, duttile.
43ff8228108a3d18a5561926b71f8ef8La libreria è un’entità liquida che si adatta al suo contenitore, al mondo che la accoglie, alle voci che arrivano dalla strada.
E per tenere sempre la porta aperta, anche metaforicamente, è importante, secondo me, che librai e lettori si parlino e si scambino esperienze, sogni, consigli e progetti.

Nel prossimo post parlerò di come vorrei il sito web e poi man mano di tutto quello che ha a che fare con l’apertura di una libreria…
perché sì, finalmente, ho trovato il locale!

Nota: nella foto in alto a destra leggevo Foto di Gruppo, Gek Tessaro ed. Lapis alla libreria Utopia di Milano.

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